Affidamenti diretti e incarichi di progettazione, i rilievi mossi da Anac

Con un Atto a firma del Presidente del 9 settembre 2025, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha segnalato gravi irregolarità nelle procedure di affidamento diretto di tre incarichi di progettazione, banditi da un Comune per interventi di riqualificazione del territorio comunale.

L’Autorità ha innanzitutto rilevato una errata individuazione della categoria di progettazione, originariamente classificata come relativa a parchi urbani e opere di riqualificazione paesaggistica, mentre gli interventi risultano riconducibili prevalentemente a opere stradali e idrauliche. Tale incongruenza, secondo ANAC, non solo incide sulla corretta determinazione dei corrispettivi, ma può anche compromettere la verifica del possesso dei requisiti tecnici e professionali da parte dei progettisti incaricati.

Ulteriori criticità riguardano la mancanza di documentazione a supporto delle verifiche sui requisiti generali e sulle esperienze professionali pregresse dei progettisti, elementi che avrebbero dovuto essere puntualmente riscontrati e conservati agli atti.

Particolarmente censurata è poi la scelta del Comune di suddividere l’intervento unitario in tre distinti incarichi di progettazione, senza una motivazione tecnica adeguata. Tale frazionamento, osserva ANAC, si pone in contrasto con il divieto di artificioso frazionamento degli appalti, avendo di fatto consentito l’utilizzo improprio dello strumento dell’affidamento diretto in luogo di una procedura di maggiore trasparenza e competizione, che sarebbe stata necessaria in considerazione del cumulo degli importi.

 

La redazione PERK SOLUTION

Aggiornamento dei terreni, filo diretto Agenzia delle Entrate-Comuni

Dal 1° luglio 2025 è operativa una nuova modalità digitale per la trasmissione degli atti di frazionamento dei terreni: non sarà più il tecnico incaricato a doverli depositare presso il Comune, ma sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a renderli disponibili tramite il Portale dei Comuni. È quanto comunicato dall’Agenzia delle entrate (vedi comunicato).

Cosa cambia: Il deposito degli atti frazionamento avviene telematicamente. Il tecnico utilizza il nuovo Pregeo 10.6.5 per inviare l’atto all’Agenzia. Sarà l’Agenzia a trasmettere i documenti ai Comuni, mediante l’inoltro automatico di un messaggio di posta elettronica certificata. Tali comunicazioni sono inviate dalla casella Pec dell’Agenzia delle entrate, unica a livello nazionale, a funzionamento automatico e di tipo no-reply. L’indirizzo è depositofrazionamenticatastali@pec.agenziaentrate.it, ed è gestito dalla direzione centrale Servizi catastali, cartografici e di Pubblicità immobiliare dell’Agenzia.

I vantaggi: Meno adempimenti per i professionisti (geometri, architetti, ingegneri…); maggior efficienza nei controlli urbanistici da parte dei Comuni; migliore integrazione tra Catasto e amministrazioni locali.

Questa digitalizzazione rappresenta un passo concreto verso la semplificazione e velocizzazione delle pratiche catastali, con effetti positivi per tecnici, cittadini e amministrazioni. Se vuoi, posso aiutarti a redigere un comunicato, una circolare interna o materiale informativo da distribuire.

 

La redazione PERK SOLUTION