Fondo per le mense scolastiche biologiche: modifica dei criteri di ripartizione dal 2026

Il Decreto 30 marzo 2026, pubblicato nella G.U. n. 109 del 13 maggio 2026, interviene sulla disciplina del Fondo per le mense scolastiche biologiche, aggiornando i criteri di riparto previsti dal decreto interministeriale 22 febbraio 2018. Il provvedimento, adottato dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il Ministero dell’istruzione e del merito, si applicherà a partire dal riparto relativo all’anno 2026.

La ripartizione del Fondo è operata per quote determinate per ciascuna regione e per le Province autonome di Trento e di Bolzano. Le quote riferite alle Province autonome di Trento e di Bolzano, determinate in sede di riparto, sono accantonate per essere acquisite all’erario, ai sensi dell’art. 2, commi 107 e 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e non sono oggetto di trasferimento ai rispettivi bilanci. Il Fondo è assegnato alle regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per almeno l’86% sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica, risultanti al 31 marzo di ogni anno nell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica. Il contributo a favore di ogni stazione appaltante e soggetto erogante il servizio di mensa scolastica biologica non può superare il 16% dell’importo complessivo del Fondo.

Entro il 31 luglio di ogni anno, ciascuna regione, cui è stata assegnata la quota parte del Fondo, invia al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste una relazione illustrativa, redatta secondo lo schema ministeriale all’uopo predisposto, delle iniziative realizzate nell’anno precedente che evidenzia i risultati conseguiti in termini di riduzione dei costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica in valori assoluti.

L’ulteriore assegnazione del Fondo per un importo non superiore al 14%, alle regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, avverrà sulla base della popolazione scolastica accertata per ciascun anno scolastico dal Ministero dell’istruzione e del merito, al fine di realizzare iniziative di informazione, promozione nelle scuole e accompagnamento al servizio di refezione. Sempre entro il 31 luglio di ogni anno ciascuna regione, cui e’ stata assegnata la quota parte del Fondo, dovrà inviare al Ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste una relazione illustrativa dei progetti e delle iniziative intraprese nelle scuole, compreso il numero degli utenti coinvolti nelle iniziative di informazione, promozione nelle scuole e accompagnamento al servizio di refezione.