È aperto l’avviso pubblico “Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1”, promosso dalla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere progetti culturali nei comuni italiani con popolazione inferiore a 25.000 abitanti.
L’iniziativa, lanciata il 22 giugno 2026, è promossa insieme all’Unità di missione per la cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato e al Piano Olivetti per la Cultura, con il supporto tecnico e amministrativo di ALES – Arte Lavoro e Servizi S.p.A.
L’obiettivo è utilizzare la cultura come strumento di rigenerazione territoriale, coesione sociale, partecipazione civica e sviluppo economico, con particolare attenzione alle aree interne e ai territori caratterizzati da fragilità e limitata accessibilità ai servizi culturali. Il contributo concedibile per ciascun progetto può arrivare fino a 130.000 euro, IVA inclusa, e non può superare l’80% dei costi ammissibili indicati nel quadro economico.
I beneficiari devono pertanto assicurare un cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, attraverso risorse proprie o altre fonti pubbliche o private, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento. Il cofinanziamento proveniente da soggetti diversi dal comune proponente deve consistere in risorse finanziarie effettive e documentabili. Non sono ammessi apporti sotto forma di beni o servizi.
Possono presentare domanda esclusivamente i comuni italiani con popolazione residente inferiore a 25.000 abitanti, sulla base dei dati ISTAT riferiti al 1° gennaio 2025.
La candidatura può essere presentata:
- da un singolo comune;
- da una rete di comuni già costituita o da costituire, con l’individuazione di un comune capofila.
In caso di partecipazione associata, il comune capofila è l’unico beneficiario del contributo e il responsabile della presentazione della domanda, dell’attuazione del progetto e dei rapporti con il Ministero. Ciascun comune, sia come proponente singolo sia come capofila o componente di una rete, può partecipare con una sola candidatura.
Anche quando la candidatura è presentata da un singolo comune, la proposta deve prevedere il coinvolgimento di almeno un partner di progetto appartenente a una delle seguenti categorie non profit:
- amministrazioni pubbliche ed enti pubblici;
- enti del Terzo settore iscritti o in corso di iscrizione al RUNTS;
- associazioni o comitati costituiti ai sensi del Codice civile, dotati di atto costitutivo registrato presso l’Agenzia delle Entrate e di codice fiscale.
Allegati:
Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1 – Avviso pubblico
Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1 – Allegato A “Autocertificazione requisiti generali”
Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1 – Allegato B “Accordo di partenariato”
Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1 – Allegato C “Lettera di intenti per accordo partenariato”
Cultura nei piccoli comuni – Edizione 1 – Allegato D “Lettera di impegno al cofinanziamento”
Cultura nei piccoli comuni – FAQ al 07.08.2026

