L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni Locali hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 2025-2027. Il contratto si applica a 403.617 dipendenti di Regioni, enti locali, Camere di commercio e degli altri enti del comparto e copre, sia per la parte giuridica sia per quella economica, il triennio dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.
Il rinnovo è finanziato con risorse che, a regime dal 1° gennaio 2027, ammontano a circa 989 milioni di euro annui, al lordo degli oneri riflessi, erogati attraverso tre incrementi progressivi con decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. Gli incrementi sono destinati agli stipendi tabellari, con effetti su tutti gli istituti collegati, e comprendono l’anticipazione già corrisposta ai sensi della legge di bilancio 2025. A regime, l’incremento medio complessivo è pari a 152 euro lordi mensili per tredici mensilità per il personale dei Comuni e a 141 euro lordi mensili per tredici mensilità per il personale degli altri enti del comparto. Gli arretrati medi ammontano a circa 1.136 euro.
A queste risorse si aggiungono quelle specificamente destinate ai Comuni dalla legge di bilancio 2026. L’articolo 1, comma 674, ha istituito nello stato di previsione del ministero dell’Interno un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per il 2027 e di 100 milioni di euro annui a regime dal 2028. Le risorse sono finalizzate all’incremento del trattamento accessorio, anche nella componente fissa e ricorrente, del personale non dirigenziale dei Comuni. La ripartizione tra gli enti sarà definita con decreto del ministro dell’Interno, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale. In continuità con il precedente contratto, il rinnovo valorizza le componenti fisse della retribuzione, dallo stipendio tabellare all’indennità di comparto, e garantisce l’utilizzo delle risorse aggiuntive previste dalla legge di bilancio a favore dei Comuni.
Le principali innovazioni
Il contratto introduce, per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni Locali, un titolo interamente dedicato all’intelligenza artificiale, contenuto negli articoli 14-16. Le nuove disposizioni disciplinano l’utilizzo dei sistemi di IA, le garanzie per il personale e la formazione necessaria per un uso responsabile delle nuove tecnologie. In coerenza con l’impianto già adottato per le Funzioni Centrali, i criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro entrano tra le materie di confronto sindacale. L’intelligenza artificiale viene così ricondotta al presidio contrattuale anziché essere lasciata alla sola decisione unilaterale dell’amministrazione.
Altre novità
• la regolamentazione della figura del social media e digital manager, in attuazione del decreto-legge 25/2025;
• un meccanismo di copertura economica in caso di vacanza contrattuale: a partire dall’anno successivo alla scadenza sarà riconosciuta un’anticipazione pari al 30% dell’inflazione Ipca misurata sugli stipendi tabellari, che salirà al 50% dopo sei mesi;
• l’Organismo paritetico per l’innovazione, sede stabile di confronto sui processi di transizione digitale e sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale negli enti;
• un Osservatorio paritetico di comparto istituito presso Aran, senza nuovi oneri per la finanza pubblica;
• il welfare integrativo – assistenza sanitaria integrativa, sostegno alle famiglie e previdenza complementare – come leva di attrattività del lavoro pubblico;
• maggiori flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con priorità per i soggetti più fragili e per chi svolge un ruolo di cura;
• l’incremento dell’indennità di comparto e la semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate.

