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Assegnato il saldo del contributo 2021 per la stabilizzazione del personale dell’ex ETI

La Direzione centrale della Finanza Locale ha reso noto che con provvedimento del 12 ottobre 2021, è stato disposto il pagamento del saldo, nella misura del 30%, del contributo assegnato nell’anno 2021 a favore delle province, delle città metropolitane, dei comuni, per il rimborso degli oneri relativi alla stabilizzazione, presso gli enti medesimi, del personale ex E.T.I. (Ente Tabacchi Italiani), ai sensi dell’articolo 9, comma 25, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito in legge 30 luglio 2010, n.122.

Il predetto pagamento è stato sospeso, ai sensi dell’articolo 161, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, nei confronti degli enti che non hanno trasmesso alla banca dati delle pubbliche amministrazioni (BDAP), i documenti contabili come previsto dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 maggio 2016, nonché nei confronti degli enti che non hanno adempiuto alla trasmissione del questionario SOSE.

Un ulteriore pagamento sarà disposto entro la chiusura della contabilità finanziaria del corrente esercizio finanziario, prevista, presumibilmente, tra fine novembre e la prima decade di dicembre 2021, nei confronti degli enti che prima di detto termine avranno regolarizzato la propria posizione provvedendo all’invio dei certificati di bilancio e/o del questionario SOSE.

La Direzione, inoltre, rammenta i principali criteri, di seguito indicati, stabiliti dal Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato – IGOP, che disciplinano l’attribuzione del contributo in esame:

• le risorse spetteranno agli enti a regime, fin quando rimarranno in essere i rapporti di lavoro con i soggetti ex E.T.I. trasferiti e che il diritto alle stesse verrà meno a seguito dell’interruzione del rapporto di impiego per varie cause;

• anche nell’ipotesi di trasferimento per mobilità volontaria, si determinerà una condizione di interruzione del diritto a percepire le risorse di cui trattasi, che non saranno erogate neanche all’ente di nuova destinazione;

• rappresenta uno specifico obbligo degli enti comunicare al Ministero dell’Interno, a mezzo PEC all’indirizzo finanzalocale.prot@pec.interno.it, le intervenute interruzioni del rapporto di lavoro.