Dipendenti pubblici, dal 2026 scatta il pignoramento dello stipendio in caso di debiti col Fisco

Dal 1° gennaio 2026, i dipendenti pubblici con debiti fiscali superiori a 5.000 € e stipendi netti mensili oltre i 2.500 € vedranno scattare un pignoramento “alla fonte” automatico, con trattenute dirette sullo stipendio (fino a 1/7 o 1/10) prima dell’erogazione, senza procedure giudiziarie, per velocizzare la riscossione dei crediti erariali. L’Amministrazione Pubblica (datore di lavoro) è obbligata a verificare e trattenere la quota, garantendo comunque il minimo vitale impignorabile.

Il comma 1-bis dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973 (introdotto dall’art. 1, comma 84 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207), prevede l’estensione delle verifiche, per somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento.

Il servizio Verifica inadempimenti, gestito dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, consente alle Pubbliche amministrazioni di ottemperare all’obbligo stabilito dall’art. 48-bis D.P.R. n.602/73 di verificare, prima di effettuare a qualunque titolo un pagamento di importo superiore a 5mila euro, se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, di segnalare la circostanza ad Agenzia delle entrate-Riscossione, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Per facilitare l’espletamento degli obblighi di legge, il Servizio di verifica inadempimenti consente di eseguire contemporaneamente la verifica su più beneficiari di pagamento. Per utilizzare questa funzionalità, l’Amministrazione dovrà estrarre dai propri sistemi informatici i dati dei beneficiari dei pagamenti da sottoporre a verifica e predisporli in file, con formato e tracciato standard rispondenti ai requisiti tecnici previsti.

Modalità e ambiti di applicazione dell’art. 48-bis, sono regolati dalle circolari emanate dalla Ragioneria Generale dello Stato che forniscono chiarimenti e precisazioni in materia di pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.

In particolare, secondo quanto riportato nella circolare n. 22 del 29 luglio 2008, l’articolo 48-bis non trova applicazione per i pagamenti disposti a favore delle Amministrazioni Pubbliche ricomprese nell’elenco predisposto annualmente dall’ISTAT. Il servizio di verifica inadempimenti permette, inoltre, di utilizzare la funzionalità “Certificazione credito” per attuare quanto previsto dall’art.2 comma 4 del DM del 22 maggio 2012 e dall’art. 3 comma 4 del DM del 25 giugno 2012.

Medie Opere: Adempimenti relativi ai CIG Lavori, regolarizzazione dei pagamenti e gestione delle economie

Con comunicato del 14 gennaio 2026, il Ministero dell’interno fornisce indicazioni, agli Enti Locali beneficiari dei contributi per le Medie Opere, in merito agli adempimenti da porre in essere per la corretta gestione dei finanziamenti. DI seguito il comunicato:

1. CIG Lavori mancanti
Si invitano gli Enti a verificare la presenza del CIG Lavori nei sistemi di monitoraggio. Qualora tale dato non risulti acquisito attraverso l’interoperabilità con ANAC/BDNCP, gli Enti sono tenuti a provvedere al suo inserimento manuale ovvero ad associarlo mediante le funzionalità di interoperabilità disponibili. La completezza di tale informazione è essenziale ai fini del corretto monitoraggio delle opere finanziate e per le successive erogazioni da parte dell’Amministrazione. Si rammenta che il mancato inserimento dei dati relativi all’avvio dei lavori sul sistema informativo ReGiS, comporta il recupero del contributo ai sensi dell’articolo 1, comma 145, della legge n. 145 del 2028.

2. Variazioni dei dati sui pagamenti
L’Amministrazione Titolare ha riscontrato nel corso delle istruttorie finalizzate all’erogazione dei contributi, alcune variazioni (in diminuzione rispetto ai dati precedentemente caricati) relative al dato degli importi dei pagamenti (SAL) all’interno del sistema informativo.
Ciò ha comportato in tali casi la sospensione delle erogazioni. Si rammenta pertanto la necessità che gli Enti provvedano ad indicare in maniera univoca gli importi all’interno del sistema informativo, regolarizzando la propria posizione contabile entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato. Si avvisa che, laddove l’Amministrazione continui a rilevare diminuzioni nei pagamenti dichiarati rispetto ai dati precedentemente comunicati, si procederà alla sospensione delle erogazioni successive fino alla completa regolarizzazione della posizione contabile.

3. Gestione delle economie
Come già noto con comunicato del 26 febbraio 2025, sono state fornite indicazioni operative circa la corretta valorizzazione delle economie. L’Amministrazione Titolare ha riscontrato nel corso delle istruttorie finalizzate all’erogazione dei contributi, alcune variazioni (in diminuzione o in aumento rispetto ai dati precedentemente caricati) relative al dato degli importi delle economie all’interno del sistema informativo. Ciò ha comportato in sede di saldo del contributo un riconoscimento in eccesso o in difetto degli importi effettivamente dovuti agli enti. A tal fine, si invitano gli Enti a valorizzare correttamente le economie all’interno del sistema informativo, regolarizzando la propria posizione contabile entro il termine di 30 giorni dalla pubblicazione del presente comunicato. Si avvisa che, al termine di suddetti 30 giorni, l’Amministrazione procederà alla verifica degli importi indicati effettuando i dovuti adeguamenti contabili, in eccesso o in difetto. Si allega al presente comunicato un foglio excel che può essere utilizzato ai fini del calcolo delle economie per singola fonte da censire a sistema.

Allegati:

Foglio di calcolo economie (.zip)

A breve l’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione 2025-2027

14Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) 2025-2027, approvato dal Consiglio dell’ANAC l’11 novembre 2025, sarà adottato in via definitiva non appena perverranno all’Autorità i pareri formali previsti dalla legge. Si tratta del parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Autonomie locali, atteso a breve, e di quello del Comitato interministeriale.

Una volta acquisiti tali pareri, il Consiglio procederà all’approvazione definitiva del Piano. Il PNA sarà quindi pubblicato sul sito istituzionale di ANAC e della pubblicazione sarà dato avviso in Gazzetta Ufficiale.

Il percorso di elaborazione del Piano ha preso avvio con l’approvazione preliminare dello schema da parte del Consiglio ANAC il 30 luglio 2025. Successivamente, il documento è stato sottoposto a consultazione pubblica dal 7 agosto al 30 settembre 2025, al fine di raccogliere contributi e osservazioni da parte della società civile e degli stakeholder. Valutati gli esiti della consultazione, il testo è stato nuovamente approvato dal Consiglio l’11 novembre 2025, avviandosi ora verso l’adozione finale.

Come sottolineato dal Presidente di ANAC, Giuseppe Busìa, le misure di prevenzione della corruzione non rappresentano un aggravio per l’azione amministrativa, ma un fattore di miglioramento dell’efficienza, della trasparenza e della qualità dell’azione pubblica.
Il Piano Nazionale Anticorruzione fornisce infatti alle amministrazioni indirizzi operativi e buone pratiche, con l’obiettivo di rafforzare la credibilità della pubblica amministrazione e la fiducia dei cittadini.

Il PNA 2025-2027 costituirà la base sulla quale comuni e amministrazioni pubbliche dovranno definire la propria programmazione in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, attraverso il Piano triennale per la Prevenzione della Corruzione e la Trasparenza, in una prospettiva di medio termine, con impegni concreti e verificabili.

Anac: Generazione avvisi di pagamento pagoPA per le gare pubblicate da novembre a dicembre 2025

Le stazioni appaltanti che hanno svolto procedure di affidamento nel periodo novembre–dicembre 2025 devono provvedere al versamento del contributo dovuto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Gli avvisi di pagamento pagoPA sono disponibili sul Portale dei pagamenti ANAC.
Il dettaglio delle gare incluse in ciascun avviso può essere consultato tramite il servizio Gestione Contributi Gara (GCG).

ANAC invierà inoltre una comunicazione e-mail di avvenuta generazione degli avvisi al Responsabile dell’Anagrafe della Stazione Appaltante (RASA) e ai soggetti contribuenti.

Si ricorda infine l’obbligo di regolarizzare eventuali contributi relativi a periodi precedenti non ancora versati. Per le gare pubblicate tramite il sistema SIMOG, è ancora possibile utilizzare il servizio Riscossione, con pagamento tramite MAV.