Servizi ANAC: attivato il nuovo servizio di registrazione utenti

È attivo sul portale Servizi dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) il nuovo sistema di registrazione utenti e attribuzione dei diritti di accesso. L’aggiornamento introduce la sezione “Area personale”, attraverso la quale sarà possibile gestire i propri dati, i profili e le deleghe utili all’utilizzo dei servizi digitali dell’Autorità. Contestualmente, il vecchio servizio è stato dismesso e non è più utilizzabile.

Anac precisa che i diritti di accesso già attribuiti rimarranno invariati, garantendo la continuità operativa per gli utenti. Il nuovo sistema consente di:

  • creare un account personale sul portale Anac;
  • gestire i dati anagrafici, di contatto e le credenziali di accesso;
  • monitorare le attività svolte;
  • richiedere, visualizzare e delegare i profili di accesso ai diversi servizi online.

L’obiettivo è offrire un’interfaccia più intuitiva e centralizzata per agevolare la gestione dei rapporti con l’Autorità.

La redazione PERK SOLUTION

Gestione canile: Anac accerta proroghe illegittime e affidamenti diretti ingiustificati

Con la delibera n. 293 del 23 luglio 2025, il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha acceso i riflettori sulla gestione di un canile comunale, evidenziando proroghe illegittime, affidamenti diretti non motivati e gravi criticità strutturali e igienico-sanitarie. La vigilanza dell’Autorità ha riguardato i servizi di assistenza, custodia, alimentazione e registrazione dei cani randagi, nonché il servizio di guardiania della struttura.

Secondo Anac, tra il 2008 e il 2025 il Comune ha fatto ricorso, in maniera sistematica, ad affidamenti diretti alla stessa cooperativa, senza rispettare i presupposti normativi previsti e senza fornire adeguata motivazione. L’Autorità ha sottolineato che già dall’affidamento originario del 2007 erano emerse gravi criticità infrastrutturali e impiantistiche, che hanno condizionato le scelte dell’Amministrazione. Ne è derivato un ricorso continuativo a soluzioni temporanee – proroghe e affidamenti diretti – che hanno di fatto escluso ogni confronto concorrenziale. Il risultato: per quasi 17 anni si è consolidata una gestione in contrasto con i principi di evidenza pubblica, libera concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità.

L’istruttoria ha rilevato, inoltre, l’assenza di criteri chiari per la determinazione del valore degli affidamenti; il corrispettivo riconosciuto – 1,50 euro al giorno per ciascun cane ospitato – non risulta sostenuto da motivazioni analitiche né da documentazione che ne attesti la congruità. Secondo Anac, tale importo non appare proporzionato né idoneo a garantire la corretta esecuzione di tutte le prestazioni previste, con possibili ripercussioni anche sulla tutela del benessere animale.

Nella delibera, Anac richiama il principio inderogabile sancito dalla normativa: in assenza di specifiche previsioni di legge conformi al diritto europeo, i contratti pubblici non possono essere prorogati. Una volta scaduto il contratto, l’amministrazione che intenda avvalersi ancora di quel servizio deve bandire una nuova gara pubblica. La proroga, infatti, equivale a un affidamento senza gara, in violazione dei principi di concorrenza e parità di trattamento. Infine, l’Autorità ha ricordato che ogni affidamento di servizi deve essere preceduto da una fase di progettazione, predisposta dalla stazione appaltante, che definisca le caratteristiche del servizio richiesto e contenga tutte le valutazioni tecniche ed economiche, compresi i criteri utilizzati per determinare la base d’asta.

 

La redazione PERK SOLUTION

Banca d’Italia, garanzie finanziarie: Suggerimenti per le pubbliche amministrazioni e altri beneficiari

Per offrire uno strumento di tutela, la Banca d’Italia, in collaborazione con IVASS, ANAC e AGCM, ha predisposto un documento operativo che raccoglie i suggerimenti utili per ridurre il rischio di accettare garanzie non valide. Il mercato delle garanzie finanziarie presenta da tempo alcune criticità che hanno avuto ripercussioni significative sia per le Pubbliche amministrazioni sia per i cittadini. In diversi casi, infatti, fideiussioni e polizze assicurative fideiussorie si sono rivelate non valide o di difficile escussione. Le problematiche più frequenti riguardano:

  • emissione da parte di soggetti non autorizzati o con documenti risultati falsi;
  • emissione da soggetti formalmente abilitati ma successivamente insolventi;
  • presenza di clausole contrattuali ambigue che hanno reso complessa o impossibile l’escussione della garanzia.

Una attenta attività di controllo preventiva da parte delle Pubbliche amministrazioni può evitare di perdere la protezione offerta dalle garanzie o di incorrere in contenziosi. I principali suggerimenti riguardano:

  • Verifica della legittimazione del soggetto garante: accertarsi che la garanzia sia rilasciata esclusivamente da banche, compagnie assicurative o intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’art. 106 del Testo Unico Bancario.
  • Controllo di autenticità: adottare modalità per identificare eventuali garanzie false o contraffatte.
  • Analisi della solidità finanziaria del garante, al fine di valutare la capacità di far fronte agli impegni assunti.
  • Esame delle condizioni contrattuali, verificando la conformità alla normativa vigente e alle prescrizioni del bando di gara.

Queste buone pratiche sono utili non solo per le amministrazioni pubbliche, ma anche per i privati. Ad esempio, chi acquista un immobile in costruzione dovrebbe controllare che la garanzia fideiussoria per la restituzione degli anticipi versati provenga da soggetti legittimati e solidi.

 

La redazione PERK SOLUTION

Prorogati i termini di adesione delle PA al Polo Strategico Nazionale (PSN): nuova scadenza il 23 febbraio 2027

Il Dipartimento per la trasformazione digitale informa che il termine per l’adesione delle Pubbliche amministrazioni italiane al Polo Strategico Nazionale (PSN) è stato ufficialmente prorogato dal 24 agosto 2025 al 23 febbraio 2027, in conformità a quanto stabilito dalla Convenzione sottoscritta tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e il PSN.

La proroga concede quindi ulteriori 18 mesi alle amministrazioni pubbliche per sottoscrivere i contratti di utenza e aderire al modello infrastrutturale promosso dal PSN, sviluppato secondo gli standard previsti dalla Strategia Cloud Italia, con particolare attenzione a affidabilità, resilienza e indipendenza tecnologica.

Questa estensione si inserisce in un quadro di sostegno alla modernizzazione della Pubblica amministrazione, offrendo vantaggi concreti su più fronti:

  • Amministrazioni non ancora avviate: avranno più tempo per pianificare e strutturare l’intero percorso di migrazione verso il cloud, con la possibilità di gestire in maniera ordinata i processi interni.
  • Amministrazioni già finanziate dal PNRR: potranno consolidare le attività in corso, completare le fasi progettuali e procedere con la contrattualizzazione in un contesto temporale più coerente con le esigenze operative.

Questa scelta rappresenta un’opportunità per evitare accelerazioni forzate e favorire invece una adozione graduale, consapevole e sostenibile delle infrastrutture cloud strategiche.

La redazione PERK SOLUTION