Decreto 24 dicembre 2025: proroga bilancio di previsione 2026/2028

Con il decreto 24 dicembre 2025 del Ministero dell’interno (G.U. n. 302 del 31-12-2025) è stato disposto il differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione riferito al triennio 2026/2028 da parte degli enti locali al 28 febbraio 2026.

Con la lettera del 4 dicembre 2025 l’Associazione nazionale dei comuni italiani (A.N.C.I.) e l’Unione province d’Italia (U.P.I.) hanno chiesto il differimento del predetto termine al 28 febbraio 2026, in considerazione, della incertezza sui contenuti e l’applicazione di norme già inserite nel disegno di legge di bilancio 2026, nonché della complessità degli adempimenti tecnici e di concertazione relativi alla determinazione e riparto del Fondo di solidarietà comunale e del Fondo sperimentale di equilibrio.

Il paragrafo 9.3.6 dell’allegato 4/1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, prevede che “Il rinvio dei termini di approvazione del bilancio disposto con decreto ministeriale ai sensi dell’art. 151, comma 1, del TUEL, anche se determinato da motivazioni di natura generale, è adottato dagli enti locali effettivamente impossibilitati ad approvare il bilancio nei termini, per le motivazioni addotte nei decreti ministeriali. Pertanto, per gli enti locali
non interessati alle motivazioni addotte nei decreti ministeriali, l’autorizzazione all’esercizio provvisorio non comporta la sospensione del termine di approvazione del bilancio di previsione descritto nei paragrafi precedenti, e il processo di bilancio prosegue al fine di garantirne la conclusione entro il 31 dicembre.

 

La redazione PERK SOLUTION

Anci e Upi chiedono proroga al 28 febbraio 2026 per bilancio previsione

Il presidente di Anci Gaetano Manfredi e di UPI Pasquale Gandolfi hanno inviato ai ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e dell’Economia Giancarlo Giorgetti una comunicazione in cui viene richiesta la proroga del termine di approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 al 28 febbraio 2026. La missiva precisa che sarà sancito in sede di Conferenza Stato Città che trattasi di termine non più rinviabile.

La richiesta è motivata dalla difficoltà di rientrare entro i termini ordinari del 31 dicembre, causa l’inevitabile incertezza sui contenuti e l’applicazione di
norme già inserite nel DDL Bilancio 2026 e per le altre che sono attese in fase di approvazione della Legge. A ciò si aggiunge, come di consueto avvenuto, la complessità degli adempimenti tecnici e di concertazione relativi alla determinazione e riparto dei due principali fondi, il Fondo di solidarietà comunale e il Fondo sperimentale di riequilibrio, che non ha permesso di pubblicare i nuovi dati relativi al 2026. Analoghe ragioni hanno portato a notevoli ritardi nella determinazione di assegnazioni importanti, quali quelle relative all’assistenza minori (affidamenti per sentenza e sostegni scolastici).

 

La redazione PERK SOLUTION