Fondo Povertà, avviata la nuova rilevazione economico finanziaria al 31 agosto 2024

Con la nota 15638 del 17-09-2024 il Ministero del Lavoro e delle politiche sociale comunica che a partire dal 19 settembre 2024, ciascun Ambito Territoriale Sociale (di seguito ATS) dovrà completare il monitoraggio della spesa al 31 agosto 2024 a valere sulle diverse quote del Fondo Povertà (Quota Servizi, Povertà Estrema e Care Leavers) con particolare riferimento alle annualità 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022.

A tal fine, dal 19 settembre p.v. sarà attiva la specifica funzionalità in Piattaforma Multifondo che permetterà agli ATS di inserire a sistema, nell’apposita sezione accessibile dal menu a tendina denominata “Riepilogo dati economico finanziari”, i dati relativi alle spese sostenute alla data del 31 agosto 2024, seppur non ancora rendicontate. Nello specifico, i dati richiesti e relativi alle quote del Fondo Povertà andranno inseriti nel loro valore complessivo al 31 agosto 2024.

In particolare, ogni Ambito territoriale sociale, dovrà inserire in Piattaforma Multifondo per tutte le quote del Fondo Povertà i seguenti dati:

  • le risorse del fondo povertà effettivamente impegnate, alla data del 31 agosto 2024, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata e nel rispetto dell’art. 183 del d. lgs 267/2000 e dell’Allegato
    4/2 al d. lgs 118/2011;
  • le risorse del Fondo Povertà non ancora impegnate alla data del 31 agosto 2024 con relativa motivazione;
  • la data di previsione di impegno delle somme non impegnate;
  • le somme liquidate alla data del 31 agosto 2024;
  • la data programmata di fine spesa (anche con particolare riferimento alle risorse non ancora impegnate).

A tal proposito è un programma un webinar informativo, il prossimo 8 ottobre alle ore 11.00 per illustrare le nuove funzionalità della Piattaforma Multifondo.

 

La redazione PERK SOLUTION

Corte dei conti: L’acquisto di un bene richiede la dimostrazione della finalità pubblica

La Corte dei conti, Sez. Lombardia, con deliberazione n. 198/2024, ha dichiarato che, nel caso di acquisto di un bene, l’ente debba svolgere un’approfondita istruttoria, documentando la ragionevolezza e l’utilità dell’acquisto, la finalità pubblica perseguita e formulando una analisi costi/benefici dell’operazione. Una volta determinatosi per l’acquisto, il relativo iter procedimentale va inoltre improntato al rispetto dei principi generali dell’attività amministrativa di cui all’art. 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nel rispetto delle norme che regolano l’acquisizione di beni e di tutela della concorrenza e parità di trattamento.

Nel caso di specie, il Comune istante ha chiesto un parere della Corte sulla possibilità di acquisire da un’asta
pubblica, alcuni impianti sportivi per utilizzare le risorse di un Patto territoriale diretto a promuovere l’attrattività turistica e incentivare i flussi turistici in un comprensorio ricompreso in parte nel territorio comunale.

Dopo una breve disamina sulla natura e sulle caratteristiche dei beni oggetto del quesito, la Corte rileva che
l’acquisizione di impianti sportivi da parte degli enti locali è possibile non essendovi espressi impedimenti normativi. Il riconoscimento dell’autonomia negoziale in materia di acquisizione di beni patrimoniali
disponibili (art. 11 del c.c.) non esclude, infatti, la necessità che la sottoscrizione dei contratti di acquisto avvenga
nel rispetto dei principi di buon andamento (art. 97, comma 2, Cost.) e dell’equilibrio di bilancio (art. 97, comma 1, e 119 comma 1 Cost.), anche laddove l’ente non faccia ricorso all’indebitamento ed utilizzi risorse disponibili. Il principio di finalizzazione alla cura degli interessi pubblici permea l’amministrazione pubblica nel suo complesso ed è applicabile anche all’attività di diritto privato.

È necessario, secondo la Sezione, che il Comune svolga e dia atto di un’approfondita istruttoria, documentando la ragionevolezza e l’utilità dell’acquisto del bene, la finalità pubblica perseguita e formulando una analisi costi/benefici dell’operazione.

 

La redazione PERK SOLUTION

Aggiornamento Rendiconti ReGiS per Medie e Piccole Opere

La Direzione Centrale della Finanza Locale informa i Comuni beneficiari delle Piccole e Medie Opere che, facendo seguito al comunicato del 28 agosto u.s., è stata completata l’attività di aggiornamento della piattaforma ReGiS per la migrazione all’interno del Piano “Investimenti Bilancio dello Stato” di PRATT, Convenzioni, Progetti e Rendiconti relativi a “Medie opere” e “Piccole opere”.

A seguito di tale operazione, alcuni rendiconti, (vedi allegato), sono stati riportati nello stato “Da integrare” poiché risultano privi dell’attestazione di rendiconto. Tale passaggio è necessario per consentire il perfezionamento della trasmissione della rendicontazione di progetto. La Direzione ricorda, a tal fine, che il rendiconto delle spese sostenute dal Comune, sia per le Piccole che per le Medie opere, deve essere obbligatoriamente corredato dall’attestazione dell’avvenuto svolgimento delle verifiche, generata dal sistema ReGiS. In particolare, come dettagliato all’interno del Manuale semplificato del 14 maggio 2024, a cui si fa espresso rinvio, il Comune beneficiario è tenuto ad effettuare le verifiche di competenza per i seguenti tre punti:

  1. La verifica della regolarità amministrativo-contabile;
  2. L’assenza di situazioni di conflitto di interessi sulle dichiarazioni rese ex ante;
  3. L’assenza di doppio finanziamento.

Allegare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio con cui si attesta lo svolgimento delle sole verifiche di propria competenza, come specificato nell’Allegato n. 1 del citato Manuale, datata e sottoscritta dal RUP/rappresentante legale.

 

La redazione PERK SOLUTION

Contributi dovuti dagli Enti locali non beneficiari di trasferimenti da parte del Ministero dell’Interno all’Aran per l’anno 2024

Con comunicato congiunto di Aran e del Ministero dell’Interno, emesso in attuazione di quanto previsto dall’articolo 46, comma 8 del decreto legislativo n. 165/2001, nonché dal D.M. del 27 novembre 2013, pubblicato sulla G.U. n. 19 del 24 gennaio 2014, sono definite le modalità di riscossione del contributo annuale dovuto all’Aran per l’attività di contrattazione ed assistenza dagli Enti locali.

Il contributo annuale per l’anno 2024 dovuto dagli Enti locali non beneficiari di trasferimenti da parte del Ministero dell’Interno, sarà richiesto direttamente dall’ARAN ai singoli Enti con un avviso di pagamento “PagoPA” spedito dall’indirizzo pec serviziopa@pec.infogroup.it alla pec istituzionale di ogni singola Amministrazione, come già anticipato nella nota prot.n. 6745 dell’11/09/2024 (in allegato elenco degli Enti tenuti al versamento).

Viene segnalato che eventuali chiarimenti in ordine alla quantificazione dell’importo del contributo dovuto – pari al prodotto del contributo annuale per singolo dipendente (€ 3,10) per il numero complessivo dei dipendente in servizio al 31 dicembre 2022 (dato estratto dall’ultimo conto annuale pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) – potranno essere richiesti direttamente a questa Agenzia al seguente indirizzo di posta elettronica: riscossionecontributi@aranagenzia.it.

 

La redazione PERK SOLUTION

Riparto risorse ai Comuni di confine e ai Comuni costieri interessati dai flussi migratori

Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, dell’8 agosto 2024 è stato disposto il riparto in favore dei comuni di confine con altri Paesi europei e dei comuni costieri, interessati dai flussi migratori, del contributo straordinario pari a 5 milioni di euro, per l’anno 2023, previsto dall’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 18 ottobre 2023, n.145, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2023, n.191.

Ai fini della ripartizione del fondo sono applicati i seguenti criteri, riferiti ai dati registrati nell’anno 2023:
a) Comuni costieri:
– numero di migranti sbarcati presso i comuni costieri interessati da flussi migratori nell’anno 2023;
b) Comuni di frontiera terrestre:
– numero di migranti irregolari rintracciati nei comuni ubicati presso i quattro confini terrestri (sloveno, francese, austriaco e svizzero).

La partecipazione al fondo è proporzionale al numero di migranti sbarcati nei comuni costieri e rintracciati lungo i confini terrestri. Sul totale delle risorse così proporzionalmente ripartite è introdotto un tetto del 50%, quale quota massima del fondo attribuibile al singolo Comune beneficiario.

Il contributo in argomento non si applica ai comuni delle Province autonome di Trento e di Bolzano in quanto l’articolo 2, commi 107 e 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, nell’abrogare gli articoli 5 e 6 della legge 30 novembre 1989, n. 386, ha sancito la rinuncia da parte delle Province autonome di Trento e di Bolzano, nei termini concordati nell’ambito dell’Accordo del 30 novembre 2009 (c.d. Accordo di Milano), alla partecipazione al riparto di finanziamenti recati da qualunque disposizione di legge statale di settore.

 

La redazione PERK SOLUTION

Assunzioni enti territoriali Sud, pubblicato DPCM su ripartizione risorse e unità personale

Con riferimento all’Avviso di manifestazione d’interesse del 21 novembre 2023, è pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud e sul sito del PN Capacità per la Coesione 2021-2027 il DPCM del 23/07/2024 che definisce i criteri di ripartizione delle risorse finanziarie e delle unità di personale per le amministrazioni individuate sulla base della ricognizione del fabbisogno di personale effettuata tramite la manifestazione di interesse, ai sensi dell’art. 7.3.3. dell’avviso pubblico (vedi tabelle di riparto).

Le unità di personale assumibili dalle tipologie di enti previste all’articolo 19 comma 1 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 convertito con modificazioni dalla L. 13 novembre 2023, n. 162 sono state ripartite, con riferimento alle Regioni, Province, Città Metropolitane, Comuni e Unioni di Comuni delle sette regioni interessate proporzionalmente alla dotazione FESR dei PR 21/27 di rispettiva competenza. In caso di eccedenza rispetto al numero delle unità di personale richieste dall’ente ovvero dagli enti di una regione, anche il resto è stato ripartito proporzionalmente alla dotazione FESR dei PR 21/27.

Come previsto dall’art. 19 del decreto-legge 124/2023, il processo di reclutamento sarà gestito attraverso una o più procedure per esami dal Dipartimento per la funzione pubblica, che si avvarrà della Commissione per l’attuazione del Progetto di Riqualificazione delle Pubbliche Amministrazioni (RIPAM) di cui all’articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 

La redazione PERK SOLUTION

Riparto del fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2024

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale 5 settembre 2024 il decreto del Ministero dell’agricoltura, di concerto con il Ministero dell’istruzione, concernente il riparto del fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2024, comprensivo dell’elenco dei Comuni beneficiari e dei relativi importi, come approvato in Conferenza Unificata l’11 luglio 2024.

Il fondo, pari a 5 milioni di euro, è ripartito sulla base del numero dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica di ciascuna regione, dell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa scolastica biologica, presenti nella piattaforma informatica alla data del 31 marzo 2024, e sulla base della popolazione scolastica accertata, per l’anno scolastico 2023/2024, dal Ministero dell’istruzione e del merito secondo le modalità stabilite nel decreto interministeriale 22 febbraio 2018, n. 2026 e successive modificazioni ed integrazioni.

Il fondo è destinato, nella percentuale dell’86%, a ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e, nella percentuale del 14%,
a realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole e di accompagnamento al servizio di refezione.

 

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Avviso pubblico assegnazione risorse dell’8 per mille per interventi di edilizia scolastica

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha pubblicato l’Avviso pubblico n. 4198 del 14 agosto 2024, volto all’assegnazione delle risorse della quota a gestione statale dell’otto per mille per la realizzazione di interventi di edilizia scolastica. Le risorse disponibili derivanti dalle dichiarazioni dei redditi relative all’annualità 2018 e quelle relative alla quota dell’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a diretta gestione statale dal 2019 al 2028 sono ripartite in tre parti di pari importo in relazione alle aree geografiche: Nord (per le regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), del Centro e Isole (per le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Sardegna) e del Sud (per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria).

L’individuazione degli interventi da ammettere a finanziamento è demandata al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Tutti gli Enti locali possono presentare richiesta di finanziamento per la realizzazione di interventi urgenti per la messa in sicurezza di edifici pubblici ad uso scolastico di propria competenza. Ciascun Ente locale può presentare una sola candidatura di finanziamento per una sola tipologia di intervento. Il finanziamento massimo erogabile per ciascun progetto candidato non può superare la somma complessiva di euro € 400.000,00.

Il progetto deve riguardare:

  • interventi conseguenti a episodi certificati di crollo di solai e controsoffitti;
  • interventi urgenti a seguito di eventi sismici, calamitosi o eccezionali e non prevedibili;
  • interventi necessari per il ripristino delle condizioni di agibilità a seguito di chiusura, precedente alla data di pubblicazione del presente avviso, disposta da Autorità competente;
  • interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento dell’attività didattica.

I comuni interessati, tramite il legale rappresentante o suo delegato, devono inviare la propria candidatura, compilando il format allegato (firmato digitalmente), e trasmettendolo al seguente all’indirizzo pec: dgefid@postacert.istruzione.it , riportando nell’oggetto la seguente dicitura “Bando 8×1000 candidatura 2024”, compilando obbligatoriamente tutti i campi presenti. La mancanza di uno solo dei dati richiesti comporta l’esclusione dalla procedura e l’impossibilità di procedere all’assegnazione dei punteggi. La trasmissione delle candidature è consentita dalle ore 10.00 del 2 settembre 2024 e fino alle ore 23.59 del giorno 30 settembre 2024. Non verranno prese in considerazione le candidature pervenute oltre il termine sopra riportato.

I recapiti presso cui è possibile chiedere informazioni sulla presente procedura sono i seguenti: 06.5849.2778-3382 – email: dgefid.ufficio3@istruzione.it.

 

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Riparto Fondo di 20 milioni di euro, per l’anno 2023 destinato alla promozione dell’economia locale dei comuni

Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 19 luglio 2024 è stato definito il riparto del fondo di 20 milioni di euro, per l’anno 2023, destinato alla promozione dell’economia locale dei comuni con popolazione fino 20.000 abitanti, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 30-ter, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2019, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n.58, e al decreto del Ministro dell’interno, di concerto con Ministro dell’economia e delle finanze, del 29 dicembre 2022.

Il riparto viene effettuato assegnando a ciascun comune un contributo di importo pari delle agevolazioni certificate per l’anno 2023, secondo le misure indicate pro quota nell’allegato A “Piano di riparto”, che costituisce parte integrante del provvedimento, per l’importo complessivo di euro 86.308,05.

 

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Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori

Con decreto del 5 agosto 2024 del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Istruzione e del Merito e con Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sono state definite i criteri e modalità di riparto e utilizzo, per l’anno 2024, del Fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori.

Il fondo, pari a complessivi 6 milioni di euro, è ripartito tra gli enti locali che hanno subito nell’anno precedente episodi di intimidazione nei confronti dei propri amministratori, connessi all’esercizio delle funzioni istituzionali esercitate, o episodi di danneggiamento del proprio patrimonio, risultanti dal report della Direzione centrale della Polizia Criminale in data 8 aprile 2024. Il riparto del Fondo tra gli enti è effettuato per il 60% in proporzione al numero degli episodi di intimidazione o di danneggiamento, subiti da ciascun ente e valutati secondo i criteri indicati nella “Nota metodologica”, e per il 40% in proporzione alla popolazione residente al 31 dicembre 2022, secondo i dati ISTAT, ai sensi dell’articolo 156, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

Il contributo erogato a valere sul Fondo è utilizzato dagli enti locali beneficiari, secondo le proprie autonome scelte, per l’adozione, con delibera di giunta, di iniziative per la promozione della legalità volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, nonché per misure di ristoro del patrimonio dell’ente o in favore degli amministratori locali che hanno subito episodi di intimidazione nello svolgimento delle funzioni istituzionali esercitate, in relazione alla specificità degli episodi occorsi.

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