Prorogato al 15 maggio 2023 il termine per la certificazione del contributo indennità di funzione

Con comunicato del 27 gennaio 2023 il Ministero dell’Interno rende noto che il termine per la presentazione del certificato sull’impiego del contributo assegnato ai sensi dell’articolo 1, comma 587, della legge 30 dicembre 2021, n. 234  per l’anno 2022 è differito al 15 maggio 2023, in luogo del 16 febbraio. Il Ministero chiarisce, inoltre, che il contributo può essere interamente utilizzato dai comuni beneficiari per l’incremento delle indennità di funzione anche nel caso in cui gli stessi abbiano adottato deliberazioni di riduzione, parziale o totale, della misura piena dell’indennità prevista dalla normativa all’epoca vigente.

Per quanto riguarda la restituzione delle somme eventualmente non impiegate, il relativo versamento dovrà essere effettuato utilizzando il tipo pagamento “Accredito tesoreria provinciale Stato per tabella B”, indicando al numero conto Banca d’Italia il capitolo di entrata “356003” beneficiario TESORO DELLO STATO CF 80226730580 ed inserendo nella causale: “Riversamento parte contributo indennità amministratori non utilizzata”.

Allegato:

Codici IBAN – capitoli da 3589 a 5100

 

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Le misure dell’emolumento accessorio una tantum 2023 da corrispondere al personale appartenente al Pubblico Impiego

La Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023) all’articolo 1, comma 330, prevede che “per l’anno 2023, gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale in applicazione dell’articolo 48, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e per i miglioramenti economici del personale statale in regime di diritto pubblico di cui all’articolo 1, comma 609, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, sono incrementati di 1.000 milioni di euro da destinare all’erogazione, nel solo anno 2023, di un emolumento accessorio una tantum, da corrispondere per tredici mensilità, da determinarsi nella misura dell’1,5 per cento dello stipendio con effetti ai soli fini del trattamento di quiescenza”.

Per assicurare l’omogenea applicazione della citata normativa, la Ragioneria Generale dello Stato ha comunicato le misure del predetto emolumento da corrispondere al personale appartenente al Pubblico Impiego.

CCNL Funzioni Locali  

 

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Riparto del fondo per la promozione dell’economia locale per gli anni 2020 e 2021

Con decreto del 29 dicembre 2022, il Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 29 dicembre 2022, è stato effettuato il riparto del fondo destinato alla concessione delle agevolazioni per la promozione dell’economia locale per gli anni 2020 e 2021, in applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 30-ter, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2019, n.34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n.58.

Il fondo destinato alla concessione di agevolazioni per la promozione dell’economia locale è ripartito tra i comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti assegnando a ciascun ente l’importo complessivo dei contributi annui, determinati ai sensi del medesimo articolo 30-ter, certificato dagli enti interessati al Ministero dell’interno con la procedura telematica. Le risorse sono destinate per la concessione di agevolazioni in favore di soggetti esercenti attività nei settori dell’artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonché commercio al dettaglio, limitatamente agli esercizi di cui all’art. 4, comma 1, lettere d) ed e), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, che procedono all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi.

Le misure delle assegnazioni attribuite ai comuni beneficiari, per l’ammontare complessivo di 458.088,68 euro per l’anno 2020 e di 409.019,65 euro per l’anno 2021, sono indicate pro quota e per annualità nell’allegato A “Piano di riparto”, che costituisce parte integrante del presente decreto.

 

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Fondo Opere Indifferibili annualità 2022 – Sollecito completamento verifiche

Con comunicato n. 2 del 26 gennaio 2023 il Ministero dell’Interno rende noto che per quanto concerne la procedura semplificata, ai fini dell’assegnazione definitiva delle risorse a valere sul fondo per l’avvio delle opere indifferibili annualità 2022, è necessario che gli enti provvedano a compilare sul sistema Regis il modulo di verifica dei dati di gara. Di seguito il Comunicato del Ministero.

L’articolo 26, comma 7, del decreto-legge 17 maggio 2022, n.50 ha istituito il “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” allo scopo di fronteggiare i maggiori costi derivanti dall’aggiornamento dei prezzari utilizzati nelle procedure di affidamento di opere pubbliche finanziate, in tutto o in parte, con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per le gare avviate successivamente al 18 maggio 2022 e fino al 31 dicembre 2022. Con il DPCM del 28 luglio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 12 settembre 2022, n.213, sono state definite le modalità di accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili” per consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento che presentino u fabbisogno finanziario aggiuntivo, esclusivamente determinato a seguito dell’aggiornamento dei prezzari per l’aumento del costo dei materiali. L’articolo 7 del medesimo Decreto definisce altresì la procedura di tipo semplificato riservata agli enti locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse del PNRR, che hanno avviato o intendano avviare le procedure di affidamento delle opere pubbliche nel periodo dal 18 maggio 2022 al 31 dicembre 2022.

Con la Circolare RGS n.37 del 9 novembre 2022, sono state fornite ai soggetti attuatori le necessarie indicazioni da seguire per la “procedura semplificata” di cui all’articolo 7; in particolare, sono fornite indicazioni operative per:

  • Rimodulazione risorse (comma 1, ultimo periodo);
  • Assegnazione definitiva (comma 2);
  • Annullamento preassegnazione (comma 3).

In virtù della normativa sopra citata, si comunica che per quanto concerne la procedura semplificata, ai fini dell’assegnazione definitiva delle risorse a valere sul fondo per l’avvio delle opere indifferibili annualità 2022, è necessario che gli enti provvedano a compilare sul sistema Regis il modulo di verifica dei dati di gara.

La citata Circolare RGS n.37/2022, al punto 2, sancisce che l’ente locale attuatore dopo aver aggiornato sul sistema Regis le informazioni relative all’avvio della gara, al fabbisogno finanziario derivante dall’applicazione dei prezzari aggiornati, alle disponibilità derivanti dall’applicazione dell’articolo 26, comma 6, del decreto-legge n.50 del 2022, generi il modello di verifica ex post accedendo alla tile di Regis «Articolo 7 e 29», cliccando sulla tile «Domanda di rimodulazione –Soggetto Attuatore» per trasmettere i dati gara sia dei progetti su cui è stata approvata la domanda di rimodulazione sia dei progetti che non hanno subito rimodulazione con CIG perfezionato. Una volta alimentato il sistema con le indicazioni richieste, l’ente è chiamato a confermare e inviare il modello.

Per agevolare l’ente nelle predette procedure si allega al presente comunicato il Manuale elaborato dal MEF per la procedura da seguire sul sistema Regis “Modulo di verifica dei dati di gara” (Allegato n.1).

Occorre precisare che a seguito di apposite verifiche operate dal ministero dell’economia e delle finanze, è emerso che, ad oggi, per diverse opere finanziate e contraddistinte dai relativi CUP, indicate dettagliatamente all’interno dell’Allegato n.2 al presente comunicato, gli enti locali, pur avendo perfezionato un CIG lavori entro il 31 dicembre 2022, non hanno concluso la richiamata procedura sul sistema Regis generando il modello di verifica ex post previsto dalla Circolare RGS n.37/2022. Per tale ragione si invitano i soggetti attuatori coinvolti a compilare e inviare tramite il sistema Regis il modello richiesto entro e non oltre il 31 gennaio 2023.

Il mancato adempimento relativo alla compilazione e all’invio del modulo di verifica comporterà la mancata assegnazione definitiva con il decreto a firma del Ragioniere generale e di conseguenza la perdita della pre-assegnazione attribuita. Si precisa che l’indirizzo e-mail di riferimento cui rivolgersi per problematiche relative al Fondo Opere Indifferibili è foi.fl@interno.it.

Fondo Opere Indifferibili – Conferma preassegnazione 2023

Relativamente alla procedura semplificata di preassegnazione delle risorse del Fondo Opere Indifferibili di cui all’articolo 1, comma 369 e seguenti, della legge n.197/2022, il Ministero dell’interno precisa che l’ente locale che ritenga sufficiente la preassegnazione del 10 per cento e che andrà a gara nel periodo 1° gennaio 2023 – 30 giugno 2023, può confermare la preassegnazione accedendo alla piattaforma ReGiS, nell’apposita tile “Procedura di accesso al fondo 2023”, ove è possibile visualizzare i Cup per i quali è previsto il contributo del fondo preassegnato, calcolato nella misura del 10 per cento dell’importo già finanziato.

La mancata conferma nei tempi stabiliti (20 giorni dalla data di pubblicazione dell’elenco sul sito internet), equivale a rinuncia alla preassegnazione e, in tal caso, l’ente locale potrà accedere alla procedura ordinaria di cui ai commi 375 e seguenti dell’articolo 1 della legge n.197/2022. I requisiti per l’accesso al Fondo del 1° semestre 2023 sono:

  • la pubblicazione dei bandi o dell’avviso per l’indizione della procedura di gara, ovvero invio delle lettere di invito finalizzate all’affidamento per opere pubbliche e interventi, dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, anche tramite accordi quadro ovvero affidate a contraente generale. Non sono considerate valide per la verifica del rispetto dei termini la semplice determina a contrarre ovvero le procedure di avvio dell’affidamento della sola progettazione;
  • il fabbisogno finanziario deve derivare esclusivamente dall’aggiornamento dei prezzari di riferimento aggiornati in relazione all’aumento dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici relativi ai soli appalti di lavori.

Conferma preassegnazione 2° semestre 2023

Gli enti locali che ritengono sufficiente la preassegnazione del 10 per cento e che andranno a gara nel periodo 1° luglio 2023 – 31 dicembre 2023, dovranno seguire la procedura di convalida della preassegnazione sul portale ReGiS, tramite la tile “Procedura di accesso al fondo 2023” a seguito della chiusura del primo semestre 2023.

Con successivo Comunicato, che sarà pubblicato sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, saranno fornite ai Soggetti Attuatori indicazioni in merito alla procedura da seguire sul sistema informativo ReGiS e circa le tempistiche per adempiere.

Con l’occasione occorre chiarire che per la Misura M5C2I2.1. (contributi per interventi di Rigenerazione Urbana), i CUP finanziati con Decreto del 4 aprile 2022, non sono ricompresi all’interno della procedura semplificata di preassegnazione, e potranno, quindi, accedere alle risorse del Fondo Opere Indifferibili esclusivamente nel secondo semestre ai sensi dell’articolo 1, comma 375, lettera e), della legge n.197 del 2022.

Sempre per la predetta Misura M5C2I2.1. (contributi per interventi di Rigenerazione Urbana), si rammenta, altresì, che, al fine di assicurare il rispetto degli obiettivi intermedi e finali connessi alla Misura PNRR, il Soggetto attuatore è tenuto a stipulare il contratto di affidamento dei lavori entro il 30 luglio 2023.

Per quesiti di natura amministrativa è possibile rivolgersi alla casella postale istituzionale del Fondo fondo.opereindifferibili@mef.gov.it ovvero alla casella deputata del Ministero dell’interno foi.fl@interno.it.

 

La redazione PERK SOLUTION

Accordo Anci-Conai, disponibili i corrispettivi 2023 per la raccolta differenziata

Il comitato di verifica dell’accordo quadro Anci-Conai ha formalizzato la revisione annuale dei corrispettivi riconosciuti per la raccolta e il conferimento ai consorzi di filiera delle diverse frazioni di rifiuti di imballaggio. In particolare l’incremento tiene conto dell’indice NIC 2022/2021 la cui variazione media annua è risultata pari a +8,1%.  Il coefficiente di revisione dei corrispettivi, applicato ai valori del corrispettivo 2022, è stato utilizzato per adeguare il corrispettivo previsto da contrato per l’anno 2023.

 

La redazione PERK SOLUTION

ANPR e codice identificativo univoco, parere favorevole di ANCI e UPI

Nella riunione della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presieduta dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, l’Anci e l’Upi hanno espresso parere favorevole sullo schema di decreto del ministro dell’interno, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione e il sottosegretario di Stato con delega all’Innovazione tecnologica, con il quale vengono definiti l’adeguamento e l’evoluzione delle caratteristiche tecniche della piattaforma dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) per consentire l’attribuzione a ciascun cittadino di un codice identificativo univoco (ID Anpr): una soluzione che mira a garantire la circolarità dei dati anagrafici e l’interoperabilità con le altre banche dati delle pubbliche Amministrazioni e dei gestori di servizi pubblici.

 

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Fondo pluriennale vincolato (FPV), Il ruolo strategico del cronoprogramma della spesa di investimento

La Corte dei conti, Sez. Emilia-Romagna, con deliberazione n. 14/2023/PRSE, nell’ambito delle attività di controllo sulla documentazione relativa al bilancio preventivo per il triennio 2021/2023 ed al rendiconto per l’esercizio 2020, ha rilevato l’imputazione delle spese coperte da FPV ad un solo esercizio, invece che su più annualità.

A tal riguardo, la Sezione sottolinea l’importanza di una scrupolosa programmazione della spesa di investimento, in coerenza con i relativi cronoprogrammi, che devono essere costantemente aggiornati, e del corretto impiego del FPV, strumento essenziale al fine di avvicinare il momento dell’acquisizione delle risorse a quello del loro impiego secondo il principio della competenza finanziaria potenziata. Puntuali indicazioni in tal senso sono contenute nel par. 3 delle Linee di indirizzo della delibera della Sezione delle Autonomie n. 2/2021/INPR, ove viene esaltato il ruolo fondamentale della fase di programmazione e progettazione degli investimenti pubblici, e viene ribadito, richiamando i precedenti della Sezione, il ruolo strategico del cronoprogramma che implica l’individuazione delle risorse finanziarie, la scomposizione del lavoro in fasi e la determinazione dei
tempi di realizzazione di ciascuna fase.

La Sezione Autonomie richiama pertanto gli enti locali a programmare la spesa di investimento in coerenza con i cronoprogrammi ed a impiegare correttamente il FPV che deve sempre costituire uno strumento di misurazione della diacronia tra acquisizione di risorse e relativo impiego. La componente temporale costituisce l’elemento determinante per l’efficacia del ciclo programmatico e trova uno strumento di monitoraggio nell’istituto del Fondo pluriennale vincolato il quale, a seguito della modifica dei principi contabili operata con il d.m. 1 marzo 2019, viene costituito sull’intero quadro economico all’atto dell’avvio della fase di progettazione del livello minimo, sulla base della mera prenotazione della spesa, ma con l’obbligo di attivare gli strumenti di controllo sul rispetto dei tempi di progettazione al fine di poter confermare nel rendiconto dell’esercizio successivo le risorse nel FPV evitando di far confluire le somme in economia, con l’obbligo di iniziare nuovamente il ciclo.

È opportuno, quindi, che gli enti rivedano l’organizzazione, soprattutto il canale di comunicazione tra uffici tecnici e ragioneria, impostando la programmazione in coerenza con cronoprogrammi dettagliati e attendibili – anche con riferimento agli importi di spesa previsti, evitando di portare sistematicamente delle quote rilevanti in economia – in funzione dei quali impostare le previsioni di bilancio. Essendo il FPV astretto a una funzione essenzialmente programmatoria, diviene evidente che le eventuali patologie si riverberano in termini di necessaria verifica tra quanto delineato negli atti fondamentali dell’ente e, in particolare, nel programma amministrativo di mandato e quanto effettivamente realizzato, segnatamente per ciò che concerne il controllo strategico e in termini di controllo sulla gestione.

 

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Permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari

Con l’orientamento applicativo CFL195, l’Aran fornisce chiarimenti in merito alla nuova disciplina dei permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari, contenuta all’art. 41 del CCNL siglato il 16.11.2022.

L’Agenzia evidenzia come dalla formulazione del comma 1 dell’art. 41, ai sensi del quale” Al dipendente, possono essere concesse, a domanda, compatibilmente con le esigenze di servizio, 18 ore di permesso retribuito nell’anno, per particolari motivi personali o familiari, senza necessità di specifica documentazione e/o giustificazione. Il diniego deve essere motivato e formalizzato.”, si evince che non è più necessario che il dipendente espliciti la motivazione della sua richiesta di fruizione del permesso in oggetto, mentre, risulta necessaria la motivazione dell’eventuale diniego alla fruizione che dovrà essere formalizzata da parte del responsabile della struttura secondo le modalità organizzative adottate dagli enti.

 

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